Ultima modifica: 12 settembre 2015

Storia della Scuola

L’Istituto di Istruzione Superiore “A. Segni” nasce, nell’anno scolastico 2012-2013, 
dall’accorpamento tra il Liceo Classico “Duca degli Abruzzi”, fondato da più di un 
secolo, il Liceo Scientifico “A. Segni” di Ozieri, il Liceo Scientifico “G. M. Angioy” 
di Bono,istituiti alla fine degli anni sessanta e il Liceo Scientifico di Pozzomaggiore.
La sede centrale è situata ad Ozieri in via Satta n. 6,dove si trovano la presidenza
e gli uffici di segreteria. L’Istituto è frequentato da ragazzi provenienti dai comuni
appartenenti al Logudoro, al Monte Acuto e al Goceano.
Ozieri, capoluogo del Logudoro, ha un contesto economico caratterizzato dallo sviluppo
del settore primario(latifondo,allevamento) e del terziario,principalmente nei settori
della Sanità, della Scuola e dei Trasporti.
Vivace il contesto culturale,orientato verso la tutela del locale patrimonio storico,
archeologico e linguistico. Notevole importanza rivestono il Museo Civico cittadino, 
il Centro di documentazione di lingua e letteratura sarda,collegato alle attività
del Premio di poesia “Città di Ozieri”, il più antico e prestigioso della Sardegna 
e la Biblioteca comunale ricca di volumi e ben organizzata.
Il Goceano, territorio montano e con disagi notevoli rispettoad Ozieri e il suo 
circondario,ha un’economia prevalentemente agro-pastorale, spesso condotta ancora
con metodi empirici, con qualche valvola di sfogo, dal punto di vista occupazionale, 
nel settore della forestazione pubblica. 
Si registra dunque un mancato sviluppo socio-economico dovuto a cause geografiche, 
alla carenza di risorse idriche con conseguente scarsa propensione agli investimenti 
nel campo agricolo e ad una inadeguata organizzazione imprenditoriale.
Nonostante le condizioni generali di vita siano notevolmente migliorate,è evidente 
che il fenomeno dell’emigrazione rischia di ripetersi in modo ugualmente grave
come in passato, anche perché soprattutto nei centri dell’entroterra è carente 
l’offerta culturale, vi è scarsità di strutture ricreative, sportive e di spazi 
di aggregazione per i ragazzi.
In questo contesto è evidente che la scuola debba avere un ruolo primario sulla
formazione di giovani professionalmente preparati e capaci di confrontarsi anche 
con altre realtà e quindi debba impegnarsi ad offrire ai giovani la possibilità 
di svolgere attività che arricchiscano e potenzino la loro formazione culturale
e mirino a rispondere ai loro bisogni formativi colmando, per certi aspetti, le 
carenze del territorio.
Per questo motivo la popolazione studentesca dell’Istituto è composta in larga
 parte da studenti pendolari.

 




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